venerdì 12 dicembre 2014

Patate al garam masala con zucchine, peperone cornetto e pomodori.... come sopravvivere quando il frigo è vuoto, gli ingredienti pochi e il tempo ancora meno!

Vi è mai capitato di aprire il frigorifero e trovarvi davanti ad una landa desolata degna di un paesaggio post atomico? A me si. Piuttosto spesso ultimamente. Se il tempo fugge, il lavoro invece se ne sta li bello piazzato e invece di diminuire aumenta. Tanto aumenta lui, quanto diminuiscono gli ingredienti che trovo nella dispensa. Oggi l'ennesimo deserto. Tra un pezzetto di formaggio un pò avvizzito, una mezza cipolla che non stava certo meglio e un "qualcos'altro" dal colore poco rassicurante che non ho capito bene cosa fosse (ed è meglio non indagare!), ho trovato 2 zucchine, un peperone cornetto comprato un paio di giorni fa mentre il supermercato praticamente stava chiudendo e dei pomodorini. Sciala popolo. Festa grande. Cena da re. 
Orsù non perdiamoci d'animo, orsù inventiamoci qualcosa. Un solo altro ingrediente poteva venirmi in aiuto per fare fronte all'emergenza e mettere tutto insieme: le patate! (Mai restare senza patate, salvano la vita, le cene e l'umore!). Come combinare questi fantasticissimi ingredienti per creare un piatto decente? Semplice, tutto a pezzi in una bella padellona capiente! Daccordo che ho reperito qualcosa di commestibile, ma il tempo è sempre poco.... 
Dunque tutto in padella alla rinfusa, una buona dose di sale, una generosa manciata si spezie, 15 minuti e il gioco è fatto!

Ecco il pasticcioso risultato.


Questi gli ingredienti:

- 4 patate medie
- 1 peperone cornetto
- 2 zucchine
- 8 pomodorini piccadilly
- olio evo
- sale
- peperoncino
- 1 spicchio di aglio
- garam masala q.b.

Procedimento super semplice. Tagliate tutte le verdure a cubetti, fate soffriggere in olio evo l'aglio ed il peperoncino e poi aggiungete le patate per prime . Coprite con un coperchio, lasciatele andare qualche minuto e poi aggiungete anche il peperone e le zucchine. Regolate bene di sale (sono tutte verdure dolci, quindi assaggiate sempre) e aggiungere un cucchiaino di garam masala (spezia che adoro e che un sapore tutto particolare ai cibi). Unite i pomodori, mescolate bene e lasciate cuocere a fuoco medio finchè tutto non sarà ben insaporito.
Faaaaaaaacilissimo, ma saporito e molto buono anche solo tiepido.

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day.


venerdì 5 dicembre 2014

GLUTEN FREE DAY !! Una torta Nua con crema al limone e il BlogIn è la ricetta dell'allegria!


Seguire l'istinto e buttarsi senza farsi troppe domande, può rivelarsi un'esperienza impagabile! E' quello che è successo a me durante il Glute Free Day che si è svolto a Roma il 30 novembre. 
Avevo letto dell'evento e sapevo che sarebbe stato imperdibile per un celiaco, ma non avrei mai immaginato di poter contribuire attivamente. Invece un commento via l'altro sulla pagina facebook di Marcella, alias Celiaca per Amore, tanta curiosità, organizzatori gentilissimi, una buona dose di incoscienza (perchè non era coraggio era proprio incoscienza!) e quel pizzichino di istinto che la sa lunga, mi hanno catapultata in un'esperienza che spero davvero di poter ripetere.
Quattro food blogger diverse, quattro caratteri diversi, quattro ricette diverse, ma un unico obiettivo: condividere. Nel suo significato più bello e vero.
Cucinare insieme, ridere e scherzare come se ci conoscessimo già da tempo, ma soprattutto condividere la passione per la cucina e anche aiutarsi nelle piccole difficoltà di preparazione che abbiamo incontrato è stato bellissimo. Simona, Marcella, Anna Lisa, è stato un vero piacere conoscervi, grazie!



E grazie di cuore allo staff di Sulle Ali per la cura nell'organizzazione, la gentilezza e la pazienza.



Questa la torta che ho preparato.






L'ho sperimentata per la prima volta poco più di un anno fa. Cercavo una torta che non fosse difficile da preparare, che non fosse un semplice lievitato, ma che non richiedesse particolari abilità per la farcitura e soprattutto per la successiva immancabile copertura. E ho trovato questa! Non sono riuscita a scoprire l'origine del nome Nua, ma impazzava sul web e mi è piaciuta subito.

Questi gli ingredienti:

Per la torta

- 300 g di mix per dolci lievitati
- 180 g di zucchero
- 4 uova
- 100 ml di latte (se avete preparato una crema bella compatta o la usate fredda di frigo, consiglierei di aggiungere un goccio di latte in più)
- 40 ml di olio di semi
- 1 bustina di vanillina
- 1 bustina di lievito per dolci
- zucchero a velo per guarnire

Per la crema

- 160 g di zucchero
- 2 tuorli
- 60 g di amido di maix
- 500 ml di latte
- la buccia di 2 limoni

Prima di tutto si deve preparare la crema, in modo che abbia il tempo di raffreddarsi. Io ho usato la ricetta di Tesorodisuocera, che è semplicissima, buonissima e veloce! Versate nella ciotola della planetaria (ma potete usare anche le frustine ad immersione) i tuorli, lo zucchero e poco latte, giusto il necessario per far amalgamare il tutto e fate andare a velocità media,  nel frattempo mettete sul fuoco un pentolino con il resto del latte e le bucce dei limoni. Quando il latte sarà ben caldo ed avrà assorbito l'aroma ed il profumo dei limoni, togliete tutte le bucce e unite l'impasto di uova, mescolando a mano con una frusta. La crema addenserà in un momento e vi basterà mescolare poco per avere la consistenza giusta! (Tesorodisuocera la sa davvero lunga!)
Lasciate raffreddare la crema e dedicatevi all'impasto della torta.

Sempre nella ciotola della planetaria, mettete le uova e lo zucchero. Montate fino ad avere un composto bello spumoso e aggiungere il latte, la vanillina e l'olio a filo. Poi unite la farina (la ricetta originale prevede che venga setacciata, ma il la butto giù a cucchiate e non ho mai avuto problemi!) e per ultimo il lievito. Mescolate il tutto e versate in una teglia a cerniera da 26 cm di diametro oliata ed infarinata. 
A questo punto di deve aggiungere la crema. Distribuitela a cucchiate in modo uniforme nell'impasto ed infornate a 170° per 50 minuti (oppure a 180 per 40 minuti, oppure a 160 gradi inforno ventilato modalità dolci per 40 minuti...le ho provate un pò tutte ed è venuta sempre bene!)
Sfornate, fate raffreddare, spolverate con lo zucchero a velo e servite.

Personalmente adoro mangiarla ancora tiepida e non fredda, ma è pericoloso perchè potrei finirla tutta!
Qui trovate la ricetta originale, con crema pasticcera e crema al cioccolato.... la vera lussuria! Viene buonissima anche questa versione, ma non sono riuscita a scattare foto una volta tolta la teglia, è finita subito!!! 





Con questa ricetta partecipo al Gluten Free (Fri)Day!!


venerdì 31 ottobre 2014

Muffins alle mandorle senza latte, uova e burro... celiaca, contenta e ora anche sposata!!

Ebbene si, a scrivere non è più una "signorina", bensì una "signora", finalmente First Lady di nome e di fatto!!! :D  Cin cin!!!
La lunga pausa dal mio piccolo e adorato blog ha avuto effettivamente una valida motivazione. In realtà più di una, un matrimonio, una ristrutturazione di casa sbagliata, una ditta cacciata e sostituita, un trasloco rimandato a data da definirsi, un lavoro che mi ha fagocitata, un carico di stress notevole, ma anche un viaggio di nozze incantevole e finalmente una meritata pausa da tutto e da tutti per me ed il mio adorato Presidente.... mio marito!!
Il matrimonio è stata un'esperienza che fatico persino a descrivere... chi dice che sia il giorno più bello nella vita di una donna, non mente. Di sicuro lo è nella vita di una donna molto, ma molto innamorata ;)  Una giornata incredibile e bellissima in cui abbiamo potuto avere intorno a noi tutte le persone che amiamo di più.... (sospirone sognante....)
Il viaggio di nozze è stato altrettanto emozionante (nei prossimi post vi segnalerò alcuni posticini assolutamente imperdibili per un celiaco...e per il/la consorte!), ma ha lasciato anche qualche regalino indesiderato, che la bilancia ci ha immediatamente ed impietosamente rinfacciato!
Per qualche settimana abbiamo quindi deciso di fare un pochino di attenzione e di non eccedere nelle gioie del cibo. 
Perciò ecco a voi il mio primo esperimento di dolcetto da colazione "leggerino".... per quanto possa esserlo un dolce :D Muffin alle mandorle, senza latte, senza, uova e senza burro, che oltre ad essere comunque un pò meno calorico dei normali dolci, è anche adatto alle persone intolleranti al lattosio ed alle proteine del latte.



Questi gli ingredienti:

- 250 g di mix per impasti lievitati di Felix e Cappera
- 50 g di farina di mandorle Lo Conte (certificata senza glutine)
- 150 g di zucchero semolato
- 130 g di olio di semi di girasole
- il succo di un'arancia (i miei erano circa 70 g) e la scorza grattata
- 100-110 g di acqua (io mi sono regolata un pochino ad occhio in base alla consistenza dell'impasto che non deve essere troppo denso)
- 1 bustina di vanillina*
- 1 bustina di lievito per dolci*
- mandorle a lamelle q.b.*

*controllate che siano ingredienti sicuri e senza glutine.

Il procedimento è ridicolmente banale: mettete tutti gli ingredienti tranne il lievito nella planetaria e amalgamateli per bene! :D Aggiungete il lievito per ultimo e mescolate ancora un pò. Sistemate i pirottini nella teglia da muffins (a me ne sono venuti 9 con queste dosi), e riempiteli poco più della metà. Spolverate con le mandorle a lamelle ed infornate in forno preriscaldato a 180 gradi per circa mezz'ora. Controllate la cottura con uno stecchino prima di sfornare.

Sono profumatissimi e leggerissimi! Il Presidente neo marito ha molto gradito, spero piacciano anche a voi! :D 
Felice Halloween a tutti!!!!

Con questa ricetta partecipo (di nuovo finalmente!) al Gluten Free (Fri)Day!



venerdì 18 luglio 2014

Bruschetta presidenziale.... quando un uomo ti prende per la gola!

Quella di oggi non non è una mia ricetta, bensì una creazione del Presidente. Una golosa, saporita e godereccia ricettina del futuro marito che, quando si lascia ispirare, produce piatti che creano dipendenza!!!!
Che siamo in carenza cronica di tempo non è certo una novità, che per forza di cose ci ritroviamo a dover spesso improvvisare pranzi o cene frugali nemmeno, ma tra una smangiucchiatina veloce e l'altra, a volte saltano fuori queste "chicche" inaspettate che ti riconciliano con mondo dopo una lunga  giornata di lavoro, operai e organizzazioni varie. Una cosa come questa non la si può non condividere :)
Perciò, debitamente autorizzata dall'adorato Presidente, ecco a voi la "sua" bruschetta con stracchino, guanciale croccante e pomodorini al dragoncello! GNAM!!! :)))


Vi riporto di seguito gli ingredienti senza indicare le dosi, perchè dipendono da quante bruschette volete fare e soprattutto da quando vi piace un ingrediente piuttosto dell'altro. Il presidente ha fatto tutto a occhio :)

- pane del Casale DS, se non avete tempo di fare il pane in casa (come noi ultimamente), questa è una validissima alternativa e con le bruschette ci è piaciuto tantissimo.
- stracchino
- fettine di guanciale tagliate sottili (così da poter essere abbrustolite per bene)
- pomodorini pachino
- dragoncello
- olio evo
- sale



Per prima cosa tagliate i pomodorini i 4 spicchi , metteteli a rosolare in una padella con un filo di olio evo e  e spolverateli con una manciatina di dragoncello (noi abbiamo usato quello essiccato). Salateli lasciateli sul fuoco solo qualche minuto, in modo che si insaporiscano, poi metteteli da parte in una ciotolina. nella stessa padella usata per i pomodorini e senza lavarla, mettete a rosolare le fettine di guanciale. Non aggiungete altro olio, il poco liquido rimasto dei pomodori ed il grasso del guanciale che si scioglierà basteranno a fare rosolare le fettine a dovere. Nel frattempo fate tostare le fette di pane in un'altra padellina.
Una volta pronto il pane, spalmateci sopra lo stracchino, aggiungete le fettine croccanti di guanciale e poi sopra i pomodorini al dragoncello.
Ne avrei mangiate un milione di queste bruschette!!!!! La sera successiva, ho fatto trovare al Presidente tutti gli ingredienti pronti e gli ho chiesto di prepararmele di nuovo.... una vera tossica!!!
Che uomo questo Presidente....quasi quasi lo sposo! ;)

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!



venerdì 27 giugno 2014

Crocchette di mais brasiliane... e i felini sono superiori

I felini sono esseri superiori. Ne sono assolutamente convinta. Ho sempre saputo che sono animali particolari, affascinanti e misteriosi, ma dopo 10 mesi con un micio in casa, mi sono resa conto che sono proprio superiori. Chi vi dice che i gatti non sono affettuosi, non ne ha mai avuto in casa uno. Chi vi dice che sono opportunisti, semplicemente non li ha capiti. Noi umani siamo abituati a trattare gli animali come creature inferiori o comunque meno evolute e trovarci di fronte un animale che questa "superiorità" non la riconosce neanche un pochettino, ci spiazza e ci fa pensare che l'animale in questione sia infido, imprevedibile e pure un pò cattivo all'occorrenza.
Potere della presunzione umana e di una buona dose di ignoranza, intesa come scarsa conoscenza ed esperienza.
Contrariamente a quanto la maggior parte delle persone pensa, sono i gatti ad essere superiori a noi, in molte cose. Sono animali fieri e liberi, ma hanno la capacità innata di conservare questa loro indipendenza pur affezionandosi ed amando il "loro" umano (perchè siamo noi i loro compagni di branco, non il contrario). Sembrano opportunisti, ma solo perchè sono molto più attenti e sensibili di noi a tutto ciò che li circonda e agiscono di conseguenza. Inoltre sentono, vedono e percepiscono cose che noi umani invece ignoriamo completamente e che non sono alla nostra portata
Si potrebbero passare ore ad osservare un gatto e a studiarne il comportamento, ma non si riuscirebbe comunque a comprenderne i segreti... perchè non se ne hanno gli strumenti.
Insomma, i felini sono superiori, c'è poco da fare. E hanno anche un olfatto sopraffino, soprattutto quando gli umani cucinano qualcosa di buono!
Mentre preparavo il piatto che vi propongo oggi, Pelosina non mi ha mollata un secondo, seguendo ogni mia mossa e provando tutte le volte che poteva ad infilare il suo musetto in una delle ciotole (una gatta che adora il profumo del mais non può che vivere in casa di una celiaca...)
Anche questa settimana ho preso spunto dai suggerimenti delle blogger di Gluten Free Travel & Living (questa faccenda della cucina brasiliana mi stuzzica davvero tanto!) e ho provato a cucinare le crocchette di mais dal loro suggerite, con un minimo aggiustamento di ingredienti per sglutinarle.
Questo il risultato :)


E questi gli ingredienti:

- 200 g di mais in scatola
- 200 ml di latte (io ho usato quello ad alta digeribilità)
- 1/2 dado da brodo
- 1 cucchiaio di margarina (io ho usato il burro)
- 8 cucchiai di farina Mix It! DS
- 2 uova
- pangrattato
- olio di semi per friggere q.b.
- sale (questa è una mia aggiunta)

Il procedimento è davvero semplice: 
frullate il mais utilizzando una piccola parte del latte, trasferitelo in una casseruola ed aggiungete il resto le latte, il dado ed il burro. Portate a bollore mescolando sempre ed aggiungendo la farina a pioggia, fino a quando l'impasto non sarà diventato bello sodo e consistente. Essendo il mais molto dolce, ho aggiunto un pò di sale (secondo me ci stava molto bene :) ) Fate raffreddare e lasciatelo riposare in frigo per almeno un'ora. Poi, con le mani bagnate, formate le crocchette e passatele nal pangrattato, poi nelle uova sbatture (alle quali avevo aggiunto un altro pizzico di sale) e poi di nuovo nel pangrattato. Friggete in abbondante olio di semi fino a quando non saranno belle dorate.

Sono veramente ottime! Prevalentemente dolci, ma molto saporite e sfiziose. Confermo inoltre che sono ottime anche se mangiate fredde, a me sono piaciute persino di più. La cucina brasiliana comincia a piacermi, confesso ;)

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!




venerdì 20 giugno 2014

Insalata di riso brasiliana, un telefono rubato e ....un commento inaspettato.

Negli ultimi mesi la qualità della mia alimentazione ha subito un deciso tracollo, lo ammetto. La fiera del fast food. Non nel senso che mi sono chiusa dentro un Mc Donald's a divorare zuccheri, semplicemente non ho avuto il tempo per mangiare decentemente. Era sempre tardi. Tardi per tutte le cose che dovevo fare, tardi per preparare qualcosa di decente da mangiare, tardi anche solo per immaginare cosa mi sarebbe piaciuto cucinare, insomma tardi per qualunque cosa mi venisse in mente. Praticamente sono sopravvissuta grazie a toast (credo di aver mandato avanti da sola la produzione di pane in cassetta DS), gallette di riso, piatti pronti dell'Ikea (il ristorante attrezzato per celiaci più vicino al mio studio) e qualche volta anche il Mc, confesso. Fortuna che, tra una fuga e l'altra di lavoro, il Presidente è riuscito a farmi mangiare ogni tanto un po di frutta (con la quale non ho un gran bel rapporto, a parte quando fa tremendamente caldo).
Insomma tutto il contrario dell'alimentazione che ci si aspetterebbe da una food blogger. Anche da una food blogger scarsa come me! :)
Inoltre ho perso tutte le fotografie che avevo amorevolmente scattato ai miei ultimi esperimenti quando mi hanno rubato il telefono. Esperienza decisamente brutta. Me lo ero regalato due anni fa ed era ancora perfetto. L'idea che qualcuno abbia potuto intromettersi a suo piacimento nelle sfumature della mia vita privata e lavorativa mi ha dato sensazioni che spero di non dover ripetere....
Ad ogni modo, nel turbinio del mio non avere mai tempo, una mail inaspettata mi ha lasciata sorpresa e si, anche un pò disorientata. Un commento all'ultimo post che ho pubblicato ad aprile lasciato da una ragazza, probabilmente fresca di diagnosi, che mi ha fatto davvero pensare.
Martina, se stai di nuovo leggendo il mio blog, sappi che parlo di te. Grazie per le tue parole. Se questo piccolo e semplicissimo blog potrà esserti di aiuto per ritrovare il piacere di cucinare e di apprezzare il buon cibo, sarò riuscita a a fare per qualcun altro quello che altre food blogger, bel più preparate, hanno fatto per me tempo fa. Scoprirsi celiaci stravolge la vita, la quotidianità e ogni piccola abitudine alimentare, ma con un pò di intraprendenza, un pizzico di ottimismo, tanta organizzazione e tantissima determinazione, si impara a reinventare le ricette glutinose, se ne creano di nuove, si sperimentano alimenti ed ingredienti diversi e sfiziosissimi e, te lo garantisco, ci si sente davvero gratificati a cucinare!
Se mi stai leggendo, ti consiglio di dare un'occhiata all'elenco dei blog che troverai nella mia home page, scoprirai che c'è un universo tutto celiaco fatto da persone incredibili che condividono esperienze, consigli, pasticci e manicaretti.
A cominciare dalle blogger creatrici del sito Gluten Free Travel and Living e che ogni venerdì raccolgono golosissime ricette gluten free per metterle a disposizione di tutti.

Quella che propongo oggi è stata suggerita proprio da loro: un'insalata brasiliana che mi ha conquistata per il gusto e per la semplicità. Eccola qui.


Questi gli ingredienti:

- 300 g di riso
- 300 g di gamberetti
- 150 g di piselli
- 1 avocado
- 1 mela
- olio evo
- 1 limone
- sale 
- pepe

Questo il procedimento consigliato e che ho seguito pedissequamente:)


"Cuocere il riso al dente in abbondante acqua salata, passarlo sotto un getto di acqua fredda e metterlo in un'insalatiera. Unire i piselli e i gamberetti lessati, la mela e l'avocado sbucciati e tagliati a dadini, condire con olio, succo di limone, sale e pepe, far insaporire e servire fredda".

Io ho aggiunto un pò di sale anche nell'acqua usata per lessare i piselli e ho tagliato l'avocado e la mela a pezzetti molto piccoli per rendere l'insalata uniformemente condita.

E' un piatto meravigliosamente estivo, gustoso e semplicissimo! Martina, spero che lo proverai e ti auguro davvero di ritrovare il piacere di cucinare. E' una passione bellissima e gratificante, con o senza glutine :D

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day.


venerdì 18 aprile 2014

Torta al cioccolato senza glutine in 5 minuti.... parola d'ordine: ottimizzare!!!

Preso atto del fatto che i miei tentativi di bi-tri-locarmi sono miseramente falliti (e si che ho provato a concentrarmi fortisssssimamente, ma niente, nada, nisba, alla fine ero sempre li sola soletta con la mia mole di cose da fare e col Presidente che mi guardava seriamente perplesso tentando di capire cosa caspita stessi cercando di fare...), ho deciso che l'unica via è quella dell'ottimizzazione del tempo. Visto che il bastardello ogni volta sfugge, scappa e si dissolve in men che non si dica lasciandomi sempre in un discreto mare di casini, devo prenderlo in contropiede e fargli capire che, se non posso bilocarmi, posso almeno provare ad essere veloce! Perciò largo alle ricette veloci, alle preparazioni rapide e ai piatti super espressi, preservando però, si badi bene, il gusto e la qualità.
Dopo la consueta e ormai immancabile invocazione, S. Google mi ha condotta ad un blog davvero bello e tutto dedicato ai dolci che si chiama "Ho voglia di dolce".  Le ricette riportate non sono senza glutine, ma sono davvero invitanti e si può provare a convertirle, sperimentando e pasticciando un pò. Insomma, una bella fonte di ispirazione :)
Nella mia ricerca di un dolcetto adatto alla colazione e che fosse velocissimo da preparare, mi sono imbattuta in questa ricetta ultrarapida e ho deciso di provarla sostituendo gli elementi glutinosi. Di solito le ricette per le torte come questa hanno bisogno di un'aggiustatina nelle dosi, soprattutto dei liquidi, altrimenti è facile ottenere dei dolci un pò asciutti, ma stavolta la semplice conversione ha dato risultati davvero ottimi!
Ecco la torta.


Questi gli ingredienti:

- 200 di mix per dolci lievitati (nella variante con amido di mais)
- 60 g di cacao amaro* (io ho usato quello Perugina)
- 180 g di zucchero semolato
- 2 uova
- 100 ml di olio di semi di girasole
- 230 ml di latte (secondo la ricetta originale potevano essere sufficienti 200 ml, ma trattandosi di farine senza glutine ho preferito abbondare)
- 1 bustina di lievito per dolci* (io sto smaltendo le riserve di quello a marchio Simply)
- 1 bustina di vanillina* (per me sempre Simply)
- zucchero a velo* (io ho usato il Pedon)

(*) Scegliete sempre prodotti sicuri e senza glutine

Il procedimento è veramente velocissimo! Ho messo nella ciotola della planetaria le uova, tutti i liquidi, la vanillina e ho mescolato un pò. Poi ho aggiunto tutti gli altri ingredienti (tutti insieme) e lasciato andare la planetaria giusto il tempo di amalgamare il tutto. Ci vogliono davvero solo 5 minuti e l'impasto è pronto.
Versatelo in una teglia (io ne ho usato una da 22 cm di diametro, ed infornate in forno preriscaldato e statico a 180°. Alla prova stecchino, la mia torta era cotta dopo circa 40 minuti. fatela raffreddare e spolveratela con lo zucchero a velo.

E' veramente ottima! La consistenza è soffice e per niente asciutta. In soli 5 minuti sono riuscita ad avere il mio dolcetto per la colazione e il Presidente ha gradito molto! :) 

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!




venerdì 11 aprile 2014

Fusilloni di Gragnano con funghi pleurotus e gamberetti.... e vorrei bilocarmi, anzi, trilocarmi!

Se qualcuno conosce il segreto della bilocazione batta un colpo! Intendiamoci, non sono schizzinosa, mi vanno bene anche cose come il teletrasporto, la clonazione, la bacchetta magica o il gira tempo di Ermione, insomma qualunque cosa che mi permetta di essere in almeno un paio di posti contemporaneamente. Potrei essere a lavoro ed allo stesso tempo a casa a sfaccendare. Oppure potrei dedicarmi completamente alla ristrutturazione di casa e contemporaneamente provare tutti gli abiti da sposa del mondo. O ancora potrei avere finalmente il tempo di cucinare tutto quello che voglio mentre il mio clone è alle prese con bomboniere, allestimento dei tavoli e fioraio. Il tutto ovviamente mentre la mia terza copia si occupa h24 del maledetto cellulare che non smette mai di squillare.
Quindi a conti fatti mi serve una trilocazione. Ecco. Si. Una cosa facile facile. 
Qualcuna di voi sa dirmi come si fa? :)

Nel frattempo, la mia ricettina per questo venerdì sglutinato, dopo due tristissime settimane di astinenza nelle quali anche mangiare è stato un lusso...


Ecco gli ingredienti:

- 200 g di Fusilloni La fabbrica della Pasta di Gragnano (semplicemente deliziosi!)
- 300g. di funghi pleurotus
- 300g gamberetti sgusciati (io ho usato quelli surgelati)
- 8 pomodorini piccadilly
- 1 spicchio di aglio
- peperoncino
- olio evo
- sale q.b.
- pepe q.b.
- 1 ciuffo di prezzemolo fresco

Pulite per bene i funghi, lavateli e tagliateli listarelle. Fateli rosolare in una padella con l'olio evo, l'aglio ed il peperoncino finchè non saranno ammorbiditi e aggiugete poi i gamberetti ed i pomodori tagliati a pezzettini (che si sfalderanno creando un saporito sughetto). Regolate di sale e pepe  e lasciate andare il tutto finchè l'acqua rilasciata dai gamberetti e dai funghi non sarà evaporata e la salsa non si sarà addensata. A questo punto unite la pasta che avrete cotto nel frattempo in abbondante acqua salata, mantecate per un minuto, impiattate e date una spolveratina di prezzemolo alla fine. 
E' una ricetta semplice e veloce, ma davvero gustosa e questa pasta e assolutamente sublime. Provatela!!

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!


venerdì 21 marzo 2014

Panna cotta alla pera e rum con pere caramellate al rum e cannella... e una foodblogger che non sa fotografare

Io e le fotografie per il momento non andiamo molto d'accordo. O meglio, immagino che con una macchina fotografica mediamente buona, qualche saggio consiglio del mio altrettanto saggio papà che di fotografia ne capisce parecchio e un pò di sana pratica, potrei riuscire ad avere delle fotografie  passabili....si insomma...diciamo almeno presentabili ( spero...!)
Il punto è che attualmente non mi sono ancora decisa a regalarmi una macchina fotografica degna di essere definita tale. Inoltre non mi spiego dove trovino il tempo di fare certe fotografie meravigliose le altre foodblogger, le quali, dopo aver immaginato e preparato piatti assolutamente deliziosi, riescono anche a curarne la presentazione in modo così perfetto da creare dei piccoli capolavori fotografici.
Io normalmente, dopo aver cucinato uno dei miei pasticci,  devo cercare di fotografarlo alla velocità della luce prima che:
A) il cibo si raffreddi e diventi un pezzo di ghiaccio.
B) Palla di Pelo decida di assaggiarlo mentre io guardo nell'obiettivo.
C) il Presidente mi vada in depressione da fame, visto che arriviamo all'ora dei pasti affamati come lupi in tempo di carestia.
Mi pare evidente che non siano le condizioni ideali per scattare delle foto artistiche....o carine... o passabili... diciamo che normalmente si capisce qual è l'oggetto dello scatto, ma nulla di più!
Insomma, fino a quando non riuscirò ad entrare seriamente nel mondo della fotografia, dovrete tollerare le mie immagini inguardabili e confidare che il sapore dei miei pasticci sia decisamente migliore di quello delle fotografie nelle quali sono ritratti!
Detto questo, eccovi un'assaggio dei miei orrori fotografici! A mia discolpa posso dire che quando ho scattato le foto, avevamo ospiti a cena e stavano aspettando tutti me per il dolce :D



Questi gli ingredienti per 6 persone:

Per la panna cotta
- 500 ml di panna fresca
- 115 g di zucchero a velo
- una bustina di vanillina*
- 7 g di colla di pesce*
- 40 g di rum
- 100 ml di succo di pera*

Per le pere caramellate
- 1 pera media
- Rum quanto basta per sciogliere bene lo zucchero
- 2 cucchiai di zucchero semolato
- 2 cucchiai di zucchero di canna (ma potete metterne di più se volete una caramellatura più dolce o densa)
- cannella in polvere q.b.

Mettete a mollo la colla di pesce in acqua fredda per 10 minuti. Nel frattempo unite in un pentolino la panna, lo zucchero, la vanillina ed il succo di pera  scaldate senza che si arrivi mai a bollore. Aggiungete il rum dopo qualche minuto, mescolate bene e finite di scaldare il tutto. Quando la panna sarà ben calda e la colla di pesce perfettamente ammorbidita, strizzatela e scioglietela nella panna mescolando accuratamente. Trasferite il composto negli stampini o (come nel mio caso) nei bicchieri che preferite e mettereli in frigo per almeno 4 ore. Se non dovesse compattarsi abbastanza in questo tempo, potete trasferire gli stampini nel congelatore per una mezz'oretta e la panna cotta di compatterà all'istante.
Le pere caramellate invece le ho preparate sul momento, appena prima di servire il dolce. 
Tagliate le pere a fettine piccole e mettele in una padellina con lo zucchero ed il rum. La quantità di rum dipende da voi e dal vostro gusto, deve comunque essere sufficiente a far sciogliere bene lo zucchero e ad ammorbidire le fettine di pera. Mescolate sciogliendo bene lo zucchero, spolverate con la cannella e fate cuocere solo qualche minuto, finchè non avrete ottenuto una salsina abbastanza liquida, dolce e profumata.
Disponete le pere calde e la salsina sulla panna e servite. 
Buoooooooooonissima! :P

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!


venerdì 14 marzo 2014

Pane con farina di amaranto e noci... come coccolare gli ospiti.

Se c'è una cosa che mi piace mettere in tavola quando ho ospiti è il pane fatto in casa. Adoro il profumo del pane appena cotto e mi piace servirlo ancora tiepido e croccante. Trovo che sia davvero una delle cose più buone del mondo e un inizio perfetto per qualunque pranzo o cena.
Ultimamente sono in vena di pani particolari ed esperimenti. Il poco tempo a disposizione purtroppo non gioca a favore delle lievitazioni più lunghe e delle preparazioni che richiedono tempo e tranquillità per poter dare i loro meravigliosi risultati. Ma con un pò di organizzazione, qualche pasticcio goloso, lo si può improvvisare.
Il pane che vi propongo oggi è nato un pò per caso. Mentre frugavo nella dispensa in cerca di ispirazione, mi sono ritrovata tra le mani una confezione di amaranto. Di solito questo cereale viene usato nelle zuppe e servito con legumi o altri cereali, ma perchè non provarlo anche nel pane? Per completare l'opera ho scelto di unire delle noci .
Il risultato è stato assolutamente sorprendente! Un pane, leggermente scuro, saporito, croccante, insolito e gustosissimo! E' stata la prima cosa a sparire dalla tavola durante la cena ;)
Eccolo qui.


Questi gli ingredienti:

-140 g di farina Nutrisì per pane
- 60 g di farina Glutafin
- 50 g di farina di amarato
- 180 ml di acqua tiepida
- 10 g di lievito di birra fresco
- 1/2 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaino di sale
- 2 cucchiai di olio
- 60 g di noci

Ho sperimentato anche la variante senza lattosio utilizzando

- 150 g di farina Nutrisì
- 50 g di Farmo senza lattosio
- 50 g di farina di amaranto

Il pane è venuto ugualmente delizioso, quindi la ricetta si presta alle diverse esigenze


Sciogliete il lievito nell'acqua tiepida, aggiungete lo zucchero e lasciate riposare qualche minuto. Nel frattempo, mettete l'amaranto in un piccolo mixer e polverizzatelo cercando di ottenere la farina più sottile che potete. (io ho utilizzati un piccolo tritatutto perfetto per le piccole quantutà). Unitelo alle altre farine e mettete tutto nella planetaria. Aggiungete l'acqua con il lievito, l'olio ed iniziate ad amalgamare gli ingredienti. Qualche minuto a bassa velocità, poi aumentate, per impastare bene. Aggiungete il sale e lasciate andare ancora un pò. Quando l'impasto sarà ben amalgamato, riducete al minimo la velocità e unite le noci tritate. Trasferite l'impasto in una ciotola ben oliata, coprite con la pellicola e lasciate lievitare nel forno con la lucina accesa per circa 3 ore. A lievitazione conclusa, capovolgete l'impasto sulla carta da forno infarinata, cospargete di farina anche la superficie del pane (io per questa operazione uso sempre la Mix It! DS) e infornate in forno preriscaldato e statico alla temperatura massima per 10 -15 minuti, poi abbassate a 200°, azionate la funzione ventilato e lasciate cuocere finchè la crosta non sarà dorata al punto che preferite. (la mia era super croccante!)

Spero vi piaccia quanto è piaciuto a noi! Buon appetito!

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!


venerdì 7 marzo 2014

Pane alle erbe... potenza del fattore C !!!


Questa settimana sono stata alle prese con la sperimentazione di una ricetta per un pane buonissimo ricevuta da un'amica. La ricetta è nata come glutinosa e sto faticando un pò per "sglutinarla" ed ottenere un pane sia buono che bello a vedersi. Dopo un primo esperimento disastroso ed un secondo esperimento buonissimo, ma non propriamente bello a vedersi, mi resta solo (come se fosse poco)da conquistare l'aspetto "estetico".  Abbi fede Silvia, ce la posso fare!
Nel frattempo, per questo venerdì sglutinato condivido un pane fatto qualche tempo fa e che volevo postare da tanto tempo. Credo sia in assoluto il pane più bello che mi sia mai venuto!
In tutta onestà, sono abbastanza convinta che il fattore "C" in questo caso l'abbia veramente fatta da sovrano, perchè una lievitazione così bella non sono più riuscita a riprodurla, ma ammetto che faccio raramente il pane con il lievito di birra, normalmente uso il lievito madre che si comporta in modo completamente diverso (almeno il mio!).
Ad ogni modo, ecco il mio pane :)








Per realizzare questo pane ho usato la ricetta del pane bianco di Felix e Cappera che trovate qui, io ho dimezzato le dosi, aggiunto le erbe, sostituito il lievito di birra fresco con quello secco e usato la farina Nutrisì al posto del Mix B.

Questi quindi gli ingredienti:

- 140 g farina Nutrisì
- 70 g Glutafin*
- 40 g Farmo*
- 160 g di acqua tiepida
- 4 g di lievito di birra secco
- 10 ml di olio evo
- 1/2 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaino di sale
- un mazzetto bello grande di maggiorana fresca
- un mazzetto bello grande di prezzemolo fresco

*Utilizzando la farina Farmo senza lattosio nella misura di 70 g e la farina Nutrisì per 180 g avrete un impasto senza lattosio adatto anche a lle persone con questa specifica intolleranza.

Iniziate lavando e tritando per bene tutte le foglie delle erbette.
Sciogliete il lievito nell'acqua e mettetelo nella ciotola della planetaria insieme allo zucchero. Poi aggiungete l'olio e le farine e iniziate a far lavorare la planetaria (ovviamente con l'apposito gancio impastatore) q velocità media. Quando i liquidi saranno ben amalgamati, aggiungete il sale e aumentate la velocità della planetaria. Aggiungete le erbe per ultime e impastate solo per  un paio di minuti. Lasciate lavorare per 5 minuti circa. Ongete per bene una ciotola, trasferitevi l'impasto  e lasciate lievitare nel forno con la lucina accesa per circa 3 ore.  A lievitazione terminata, scaravoltate l'impasto su un foglio di carta da forno infarinato (io di soluto uso la Mix it! DS), date una spolverata di farina anche sulla superfice dell'impasto ed infornate in forno preriscaldato alla temperatura massima per 10 minuti e poi a 200° fino a quando il pane non sarà ben dorato. Passate alla funzione ventilato per altri 5- 10 minuti al massimo, per avere una crosta bella croccante.
Sfornate e .... gustate il vostro pane erbettoso e profumatissimo!!!

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!



venerdì 28 febbraio 2014

Crema catalana al mandarino e rum .... Gnam!!!

L'anno scorso per il mio compleanno ho ricevuto  un regalo fantatico: un buono da spendere nel più fornito negozio di articoli per la cucina che io abbia mai visto!!! Una volta entrata ci sono rimasta per circa 2 ore, saltellando tra stampi per dolci, utensili di ogni tipologia e foggia, teglie, vaporiere, pentole e padelle di ogni tipo. Il tutto ovviamente sotto l'amorevole sguardo del Presidente che continuava a rassicurare i commessi che no, non ero matta e si, era la prima volta che mettevo piede in quel negozio e si, contrariamente a quanto poteva desumersi dai miei gridolini entusiastici ero maggiorenne. Non so se gli hanno creduto oppure no, ma visto che alla fine del giro nella Disneyland culinaria avevo speso decisamente di più di quanto previsto dal mio buono compleannoso, sono stati tutti moooolto gentili!
Nel mio bottino di guerra, (oltre ad un gratta scorzette ultra professionale che fa anche riccioli sottilissimi di qualunque cosa e che farebbe invidia persino a Ramsey in persona) c'era anche un fichissimo caramellizzatore corredato da due deliziose cocottine a forma di cuore. Il tutto ovviamente di un bel rosso sgargiante. Capirete bene che non potevo non comprarlo. Lo spirito della creme brulee mi avrebbe perseguitata a vita sentendosi tradito e abbandonato. Non sia mai.
Perciò eccomi qui con la mia prima crema catalana casalinga e caramellata :)
La ricetta di base è quella classica della crema catalana, ma ho apportato qualche modifica per aromatizzarla a gusto del Presidente (grande amante degli agrumi) che, visto il raffreddore bestiale che si è beccato, aveva decisamente bisogno di una coccola.


Questi gli ingredienti:

- 450 ml di latte (se usate un latte senza lattosio o addirittura di soya avrete una crema adatta anche agli intolleranti al lattosio o alle proteine del latte vaccino)
- 25 g di rum
- il succo di 3 mandarini clementini
- 100 g di zucchero
- 4 tuorli
- 25 g di amido di mais
- la scorza di mezzo limone
- cannella in polvere
- zucchero di canna q.b.

Sciogliete l'amido di mais in poco latte e versate il resto in un tegame assieme alla buccia di limone grattugiata (con il sofisticatissimo gratta scorzette!), a metà dello zucchero, alla cannella ed al succo dei mandarini (per la dose della cannella regolatevi a vostro gusto, va bene sia un pizzico, sia una generosa spolverata). Scaldate il tutto e, prima che sia arrivato ad ebollizione, aggiungete il rum mescolando bene. Portate a bollore e togliete il tegame dal fuoco. Lavorate a parte i tuorli con l'altra metà dello zucchero (basta una frustina non c'è bisogno di usare la planetaria), aggiungete il latte con l'amido di mais sciolto e mescolate bene. A questo punto rimettete il tegame con il latte aromatizzato sul fuoco e aggiungete il composto di uova. Mescolate per bene finchè la crema non si sarà addensata. Otterrete una crema più leggera e più morbida rispetto alla consistenza della normale crema pasticcera. Toglietela dal fuoco e versatela nelle cocottine (io ho ottenuto 3 coccottine rotonde e 2 a forma di cuore, all'incirca della stessa grandezza). Lasciate riposare la crema in frigo per 1 o 2 ore (io l'ho lasciata tutta la notte), poi cospargetela di zucchero di canna e caramellate il tutto con l'aiuto di un caramellizzatore.
Per ottenere una crosticina croccante al punto giusto dovrete prendere un pò di dimestichezza con la fiamma del caramellizzatore e con la sua intensità, ma e una cosa abbastanza semplice e anche divertente.
La prima prova l'ho fatta sulle cocottine a forma di cuore....


... e la mia crema effettivamente era un pò pallidina. Il secondo tentativo che vedere nella foto in alto invece è andato decisamente meglio :)

La crema è davvero deliziosa e particolare. Mandarino rum e cannella si sposano benissimo. Il Presidente ve la consiglia!! :D

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!



venerdì 21 febbraio 2014

Pane con lievito madre, farina di grano saraceno e pomodori secchi... e il 100% GFFD mi piace sempre di più.

Non credo di essere mai stata così costante nel prendermi cura del mio blog come da quando ho scoperto il Gluten Free (Fri)Day. Nel turbinio di lavoro, impegni e progetti, il venerdi è diventato il momento in cui mi concedo un pò di tempo per gironzolare sui meravigliosi blog delle altre partecipanti, scoprire ricette sempre nuove e buonissime e condividere i miei piccoli pasticci.
Una scadenza che mi aiuta a non dimenticare che, oltre alle cose "da fare", ci sono anche quelle che "mi piace fare".... e cucinare, provare e pasticciare, mi piace. Tanto :) 
Oggi, per il GFFD ho deciso di proporre un pane un pò particolare. Il mio lievito madre languiva nel frigo solo soletto da tanto tempo, perciò era davvero ora di coccolarlo un pò.... e dopo aver visto i pani meravigliosi di Fabi mi era davvero venuta voglia di una pagnottina croccante ;)
Eccola qui!






L'impasto è senza lattosio, quindi adatto anche ai celiaci che hanno questa ulteriore intolleranza.
Gli ingredienti:

- 150 g Farina Nutrisì per pane
- 60 g Farina Farmo senza lattosio
- 40 g farina di grano saraceno
- 150 g circa di lievito madre (il mio è fatto secondo il procedimento di Felix e Cappera, quindi con farina di riso e farina di mais. Il procedimento lo trovate qui)
- 1/2 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaio di olio evo
- 1 cucchiaino di sale
- 130 ml di acqua
- 12 pomodori secchi sott'olio

Per prima cosa, mettete il lievito madre nella ciotola della planetaria. Sciogliete lo zucchero nell'acqua e poi unitela al lievito madre mescolando per bene. Aggiungete l'olio, le farine ed iniziate ad impastare il tutto con l'apposito gancio. Nel frattempo scolate per bene i pomodori secchi e tagliateli a pezzettini. Quando l'impasto sarà ben amalgamato aggiungete il sale e poi i pomodori secchi ed impastate a velocità più basa per un paio di minuti. A questo punto trasferite il tutto in una ciotola cosparsa di olio evo, coprite con la pellicola e lasciate lievitare per tutta la notte nel forno con la lucina accesa. (io l'ho lasciato tutta la notte, ma a seconda del lievito madre che avete, saranno sufficienti dalle 3 alle 6 ore). La mattina dopo, togliete dal forno l'impasto, portate a 250° la temperatura, scaravoltate  l'impasto su un foglio di carta da forno infarinato (io ho usato un pò di Mix It DS, ma va bene una qualunque delle farine indicate sopra) e trasferitelo nel forno. Cuocete per 10 minuti e poi abbassate la temperatura a 200° finchè il pane non avrà preso un bel colore dorato. A questo punto passate alla funzione ventilato per 5-7 minuti per rendere la crosta più croccante. 

E' incredibilmente buono ed incredibilmente saporito e non c'è niente come un buon pane appena sfornato per coccolarsi un pò. :D Provatelo!

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day.... e ringrazio di cuore tutte le blogger che lo hanno creato.



venerdì 14 febbraio 2014

Un rosti cotto come un gateau e un pò Bismarck per un S. Valentino un pò cuore e un pò stellina.

Quest'anno il S. Valentino del Presidente e mio sarà probabilmente un pochino sotto tono... non perchè l'atmosfera innamorata manchi, per carità no no, anzi... ma ultimamente il tempo è davvero tiranno e siamo letteralmente travolti da progetti importanti e bellissimi che però, per poter andare in porto, hanno bisogno di attenzioni, impegno, lavoro e tanto, tanto tempo da dedicare. Tra circa una settimana inizieremo a ristrutturare la nostra futura casa (e ogni volta che dico o penso a questa cosa il mio cervello punta dritto alla graaaaaande cucina che abbiamo progettato, va in loup e non schioda di li!) e, una volta usciti dal delirio di operai, mattonelle, telai, controtelai, colori, pale e picconi, potremo finalmente dedicarci con un pò più di tranquillità all'organizzazione del matrimonio che, per fortuna è già a buon punto. (Vestito a parte....ma si sa, il vestito mica è fondamentale in queste occasioni...). Il tutto ovviamente nel delirio del lavoro e degli impegni quotidiani.
Ebbene si, quest'anno il Presidente si è superato e per Natale, oltre a regalarmi un libro di cucina di Ramsey e il super libro della Forno Star che tanto desideravo, mi ha messa k.o. con la più romantica delle proposte :)
Con queste premesse, il sant'uomo meriterebbe un S. Valentino coi fiocchi, ma ieri sera, dopo essere rincasati di nuovo stanchissimi (stremati sarebbe la definizione migliore) ci siamo detti "magari festeggiamo per bene tra qualche giorno, quando avremo meno pensieri per la testa e magari saremo anche riusciti a dormire un pò" (il che la dice lunga su come siamo ridotti :)!!! )
Perciò oggi non vi proporrò nè un dolce romantico, nè un piatto afrodisiaco, ma dei rosti monoporzione facili facili improvvisati proprio col Presidente e che, nonostante l'improvvisazione, si sono rivelati davvero buoni.
Un tocco di frivolezza me lo sono concesso nella scelta delle terrine :D

Ecco qui!




La stellina è la versione con l'aggiunta ovettosa voluta dal Presidente :)

Questi gli ingredienti:

- 4 patate medio piccole (2 a testa)
- 1 wurstel di pollo (senza glutine)
- 1/2 cipollotto
- 80 g circa di formaggio raclette
- olio evo
- sale e pepe q.b.

Lessate le patate, pelatele e schiacciatele per bene in modo che siano omogenee e salatele. Nel frattempo tagliate il wurstel a cubetti piccoli e fatelo rosolare in poco olio assieme al mezzo cipollotto tritato. Quando il tutto sarà ben colorito, togliete dal fuoco e unite le patate mescolate e poi unite il formaggio grattugiandolo grossolanamente. Mescolate di nuovo con cura in modo che sia tutto ben amalgamato. Io ho fatto tutto nella padella usata per rosolare il wurstel e il cipollotto, anche se tolta dal fuoco il calore rimasto ha iniziato a far sciogliere leggermente il formaggio rendendo il composto più omogeneo.
A questo punto dividete l'impasto in 2 porzioni (se avete delle padelline o terrine di grandezza media come le mie. Potete anche usare le normali cocotte di ceramica, in questo caso dovreste ottenerne più o meno 4.) 
Per il rosti a forma di cuore ho aggiunto un pòchino di formaggio sopra (per la crosticina) e ho cotto per 15 minuti in forno preriscaldato e statico a 180°, per poi passare al ventilato per altri 3,4 minuti alla fine.
per quello a forma di stella ho seguito lo stesso procedimento, ma non ho aggiunto il formaggio prima di infornare (doveva restare morbido) e non ho ventilato. Dopo i 15 minuti ho aggiunto l'uovo, spolverato col pepe e ho lasciato cuocere in forno statico per qualche altro minuto, finchè l'uovo non ha raggiunto la cottura desiderata dal Presidente (cotto, ma col tuorlo ancora morbido)
Se decidete di aggiungere l'uovo, per assicurarvi che rimanga al centro, prima di infornare schiacciate un pò l'impasto nel punto in cui volete che rimanga il tuorlo, formando una piccola conchetta. 

Moooooolto buoni! L'odore forte del formaggio raclette ha invaso tutta la casa, ma il Presidente voleva proprio quel formaggio e... come si fa a dirgli di no? :D

Felice S. Valentino!!!!!

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!


giovedì 13 febbraio 2014

Fusilloni alla "come se non ci fosse un domani!"

Una riccia come me poteva forse non partecipare ad un contest intitolato "Un fusillo per capello"?? Assolutamente no!! Perciò eccomi qui, con una ricetta che rappresenta un autentico peccato di gola, creata unendo ingredienti perfetti per gratificarsi in una giornata invernale. Una sola regola per gustarla come di deve: non pensate al domani! Dimenticatevi delle diete, delle calorie, dei grassi e pensate solo a godervi il sapore squisito di questa pasta lussuriosa! :)
Eccola qui!


La consistenza di questi fusilloni vi sorprenderà! Nessuna, ma proprio nessuna differenza con la pasta glutinosa. Il Presidente (che non essendo celiaco può ancora mangiare la pasta normale), l'ha divorata estasiato! Inoltre, meraviglia delle meraviglie, per farla scuocere dovrete veramente impegnarvi, perchè tiene benissimo la cottura. I tempi riportati nella convezione indicavano 8 minuti, io l'ho scolata dopo quasi 12  ed era ancora bella al dente come piace a me. Insomma, favolosa!

Questi gli ingredienti:

- 200 g di Fusilloni La Fabbrica della Pasta Senza Glutine di Gragnano
- 1 salsiccia di maiale
- 10 pomodori secchi sott'olio*
- 100 g (circa) di piselli (io ho usato quelli surgelati)*
- 120 ml (circa) di panna da cucina (io mi sono regolata a occhio e ho usato poco più di mezza confezione da 200 ml)
- un cipollotto
- peperoncino
- olio evo
- sale e pepe q.b.

*Come da prontuario o comunque rigorosamente senza glutine.

Cominciamo dalla salsa. Fate rosolate in poco olio evo il cipollotto pulito e tritato,  la salsiccia spellata e sbriciolata ed il peperoncino. Quando la carne avrà iniziato a prendere colore, unite i piselli e fate rosolare il tutto finchè ia salsiccia non sarà ben colorita e i piselli morbidi. Con l'aiuto di un piccolo mixer, tritate i pomodori secchi e aggiungeteli alle salsicce insieme alla panna. Mescolate per bene il tutto e regolate di sale e pepe. A seconda della panna che userete, la salsa potrà risultare più o meno densa. Se fosse troppo compatta, aggiungete un goccio di acqua di cottura della pasta fino a raggiungere una consistenza un pò più cremosa. Lessate, scolate la pasta e mantecatela per bene nella salsa a fuoco basso. Impiattate e .... godetevela dimenticando tutto il resto!! :D

Con questa ricetta partecipo al Contest "Un Fusillo per Capello" di Celiaca per Amore.


Marcella Grazie per questa bellissima iniziativa e per averci fatto conoscere questa pasta strepitosa!

venerdì 7 febbraio 2014

Cake salato con pomodori secchi, prosciutto cotto ed erbette.... e una palla di pelo che imperversa!

Palla di Pelo cresce. Cresce bene. Cresce in fretta. Ormai ha le fattezze di una giovane miciotta fatta ed è stata persino sterilizzata, cosa che, secondo quanto spiegato dal veterinario, avrebbe dovuto farla calmare un pochino. Sono assolutamente convinta della competenza e professionalità del veterinario in questione, ma detto francamente, Palla di Pelo non si è calmata neanche un pò. I suoi passatempi preferiti sono gli agguati, il salire e scendere da tutti i pensili più alti della cucina e della casa (ovviamente usando me e il Presidente come comode scalette umane...) e da qualche giorno l'acqua del lavabo della cucina. Ha sempre avuto una predilezione per i rubinetti ed i lavabi in generale, ma quello della cucina è diventata la sua passione. Aprire l'acqua senza che lei si materializzi sul piano della cucina un secondo dopo è praticamente impossibile. Se si limitasse ad osservare l'acqua che scorre non sarebbe un problema, ma il suo gioco prevede il prendere a zampatine il getto d'acqua, schizzando un pò dappertutto, bagnandosi le zampette per poi "zampettare" ovunque. E non c'è modo alcuno di aggirare la sua attenta sorveglianza, non basta aspettare che si sia acciambellata nell'altra stanza per mettersi a cucinare, perchè il solo rumore dell'acqua che scorre anche per pochi secondi la fa accorrere in un lampo.
La cosa in se non è una tragedia, per carità, peccato però che cucinando capiti spesso di lavarsi le mani... e allora cominciano i problemi. I gatti sono animali estremamente puliti, ma se sto cucinando e mi capita di doverla prendere per farla scendere dal piano di lavoro, poi mi lavo le mani e lei, ovviamente, sentendo l'acqua risale! E' una specie di circolo vizioso. L'altra sera, mentre preparavo questo cake, sembrava avessimo raggiunto un tacito accordo (sembrava... ma anche no!), lei se ne stava tranquilla accoccolata in un angolo del piano di lavoro e io cucinavo senza perderla di vista, tenendola a bada quando aprivo l'acqua del rubinetto e stando attenta a non farla avvicinare alle varie ciotoline di ingredienti che nel frattempo stavo preparando.
L'esperimento non è stato propriamente un successo... Palla di Pelo mi ha schizzato l'acqua in faccia due volte ( non che lo abbia fatto apposta, faceva tutto parte della sua sfida personale al rubinetto), è riuscita ad infilare il musetto nella ciotola (per fortuna ormai quasi completamente vuota) del formaggio e mi ha fatto perdere ogni volta il filo di quello che stavo facendo. Il risultato è stato che alla fine ho dimenticato di mettere la giusta dose di olio nella ricetta...
Il cake è venuto ugualmente saporito, ma  ovviamente un pochino meno soffice e alto rispetto al solito.
Eccolo qui


Questi gli ingredienti:

- 200 g di Mix per impasti lievitati di Felix e Cappera (ma ho provato anche ad usare la Mix it Ds e viene benissimo lo stesso
- 3 uova
- 100 ml di latte
- 100 ml di olio di semi di girasole (io ne ho messi solo 2 cucchiai per errore)
- 1 bustina di lievito per torte salate.
- 50 g di parmigiano
- 50 g di pecorino
- prezzemolo e basilico tritati (la quantità è a vostra discrezione)
- prosciutto cotto a cubetti (sempre quanto ne volete, io ne ho messa una scatolina)
- pomodori secchi sott'olio (idem)
- sale e pepe q.b.

Prima di passare al procedimento, vi ricordo di stare sempre molto attente ad usare prodotti sicuri e non contaminati. Per questo cake ho usato farine e lievito a marchio Simply (ne ho ancora una piccola scorta in casa), ma ho recentemente scoperto che tutti i prodotti a marchio Simply di questo settore (quindi lieviti, zucchero a velo, fecola di patate, amido di mais ecc...) sono stati eliminati dal prontuario Aic per scelta aziendale. Se si tratti solo di costi o se effettivamente non siano più in grado di garantire la non contaminazione non so dirlo, ma mi raccomando, fate attenzione e controllate periodicamente il prontuario per evitare brutte sosprese.

Passiamo al cake.... Fate rosolare i cubetti di prosciutto in una padella e tagliate a pezzetti i pomodori secchi. Poi sbattete le uova e unite il latte, le erbette tritate,  l'olio (non dimenticatelo come ho fatto io), un pizzico di sale e pepe. Mescolate bene tutto. Unite il lievito alla farina ed incorporatela al composto di uova mescolando con una forchetta. Quando sarà ben amalgamato, unite il prosciutto cotto ed i pomodori secchi, mescolando per bene. Foderate uno stampo da plumcake con la carta da forno, versate l'impasto e cuocete in forno preriscaldato a 180° per 25 minuti. 
Facile facile..... se non avete una palla di pelo che imperversa!!!

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!


venerdì 31 gennaio 2014

Torta di mele senza glutine e senza lattosio... basta poco per condividere un dolcetto.

Non sono allergica al lattosio. Gli allergici veri non si possono nemmeno avvicinarsi ad un alimento che contenga  lattosio. Io gli giro solo un pò alla larga...diciamo che se evito il latte e limito i latticini freschi mi sento meglio e il mio pancino (sul quale sfogo sempre qualunque forma di stress, poverino...) me ne è grato, ma non posso dire di essere allergica e forse nemmeno troppo intollerante. Normalmente nelle torte e nei dolci in generale utilizzo latte a ridotto contenuto di lattosio, ma ultimamente mi è capitato di incontrare persone davvero allergiche, per le quali anche una piccola quantità di questo elemento risulta pericolosa e mi sono ritrovata a pensare che, come per i celiaci, anche la loro vita non è tanto semplice.
Come noi devono controllare sempre tutto, organizzarsi al meglio quando sono fuori casa e fare attenzione sempre. Insomma,  non è facile....
Così ho iniziato a fare più attenzione agli ingredienti e quando posso provo a modificare qualche ricetta per eliminare il lattosio e renderla adatta sia ad un celiaco che ad un allergico.
Questa torta è stata il primo esperimento di dolce in tal senso. Uno dei ragazzi che lavorano nello studio dove mi sono recentemente trasferita è allergico al lattosio e, poco prima di Natale, l'ho preparata in modo che potessimo mangiarla tutti insieme e farci gli auguri.
Eccola qui!



La provai in versione glutinosa e me ne innamorai. La ricetta prevede che le mele siano parte dell'impasto stesso, ma credo che la versione sglutinata sia un pò più debole e le mele si depositano sul fondo. Ho provato a tagliarle a fettine sottili con la mandolina, per renderla più leggere, ma sono scese ugualmente.


Ad ogni modo, tagliandole a fettine sottili, le mele rilasciano molto più succo e la torta risulta deliziosa!

Questa la ricetta originale glutinosa:

- 3 mele golden o smith
- 150 g di burro
- 150 g di farina 00
- 150 g di zucchero
- 4 uova
- 1 bustina di lievito per dolci
- cannella in polvere

Questa la mia versione sglutinata:

- 2 mele golden
- 120 g olio di semi di girasole
- 200 g di farina Mix It! DS
- 150 g di zucchero
- 4 uova
- 1 bustina di lievito per dolci*
- cannella in polvere

Mettete nella planetaria le uova e lo zucchero e montate fino ad ottenere un composto spumoso e gonfio. Sbucciate e tagliate le mele con la mandolina, versateci sopra l'olio e mescolatele delicatamente in modo che risultino ben unte, poi unite la farina ed il lievito e mescolate di nuovo delicatamente. L'olio farà in modo che la farina si attacchi per bene alle mele (nella versione glutinosa questo permette alle mele di non colare a picco sul fondo della teglia. Nella mia torta hanno purtroppo fatto la fine del Titanic!!). Unite infine il composto di uova e zucchero, una generosa spolverata di cannella e amalgamate il tutto delicatamente. Ungete ed infarinate una teglia rotonda a cerniera (io ne ho usata una da 22 cm, ma va bene anche una più grande), versate l'impasto e cuocete a 180° in forno preriscaldato per 50 minuti circa.

Otterrete un dolce sofficissimo e profumatissimo!! Per questo genere di dolci normalmente utilizzo il mix per impasti lievitati di Felix e Cappera, ma per essere sicurissima che non ci fosse lattosio, questa volta ho provato con la farina Mix It! DS. Il risultato è stato ottimo! :)
Cercate però di consumare la torta in poco tempo, l'impasto è piuttosto umido e si conserva meno a lungo rispetto ad altri impasti più asciutti.
Buona torta di mele a tutti e buon venerdì sglutinato!! :D

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluren Free (Fri)Day!


venerdì 24 gennaio 2014

Mini calzoni senza glutine e senza lattosio.... e un lievito che mi boicotta.

Durante le feste di Natale ho provato per due volte a fare il panettone. Il risultato però è stato un completo disastro. Nonostante avessi seguito alla lettera la ricetta di Felix e Cappera (quindi non era minimamente ipotizzabile che non fosse affidabile) l'impasto non ne ha voluto proprio sapere di lievitare. O meglio, lievitava, ma poco...quel tantino che bastava a convincermi del fatto che il problema non fosse nel lievito, ma in un qualche altro errore commesso da me. Sta di fatto che non ho avuto il mio tanto sospirato panettone (e ho anche rosicato a bestia, ma questa è un'altra storia...)
Voi vi chiederete cosa c'entra un panettone con i mini calzoni ripieni. Il nesso purtroppo è proprio il lievito, che ho scoperto essere del tutto farlocco proprio mentre preparavo i mini calzoni.
Martedì sera infatti, in vista della partita di calcio che il Presidente avrebbe sicuramente voluto guardare (immagino si percepisca il mio totale disinteresse per l'argomento ^_^ ), ho deciso di preparare qualcosa di gustoso che fosse comodamente sgranocchiabile davanti alla tv e ho messo su l'impasto della pizza, usando una piccola parte di una bustina di lievito secco che, guarda caso, avevo utilizzato anche per i panettoni. Una tragedia. Dopo 3 ore, l'impasto era fermo. Immobile come uno stoccafisso. Neanche un piccolo accennino di lievitazione e a nulla sono valsi i tentativi di rianimarlo con del calore in più.
Per rimediare al pasticcio, ne ho fatto delle piadine, trasformando la seratina "mini calzone" in quella "piadina di emergenza ". Buone le piadine, il Presidente non ha fatto una piega e ha spazzolato via tutto, però a quel punto avevo finalmente svelato l'arcano e trovato il colpevole: il dannato lievito!
E volevo i miei mini calzoni! (si, sono piuttosto testarda, ammetto ^_^). Così, la sera dopo, gettato nella pattumiera il lievito incriminato, ho rifatto l'impasto della pizza usando una nuova bustina e.....è lievitato a meraviglia. Olè!
Un pò di fantasia con gli ingredienti per il ripieno ed ecco qui i miei mini calzoni!



Con ripieno di mozzarella (senza lattosio), funghi e prosciutto cotto...


Con ripieno di mozzarella (sempre senza lattosio), prosciutto crudo e pomodorini secchi...slurrrp!!


Ne ho fatti anche con mozzarella e prosciutto crudo e mozzarella e prosciutto cotto, ma non ho fatto in tempo a fotografarli, il Presidente è stato più veloce! ;)

Questi gli ingredienti:

Per l'impasto ho usato la ricetta della Pizza di Felix nella variante senza lattosio e con queste dosi:
- 200 g Farina Nutrisì per pane
- 100 g Farina Mix It! DS
- 200 g di acqua
- 5 g di lievito secco ( questa volta ho usato quello glutafin)
- 2 cucchiai di olio evo
- 1/2 cucchiaino di zucchero
- 1 cucchiaino di sale

Per il ripieno:
- 2 mozzarelle Accadì senza lattosio
- prosciutto crudo a cubetti
- prosciutto cotto a cubetti (senza lattosio)
- funghi secchi (ben ammorbiditi nell'acqua calda)
- pomodorini secchi sott'olio 
Le dosi del ripieno sono assolutamente a piacere, dipendono dai vostri gusti (e mi raccomando, occhio alle contaminazioni quando scegliete gli ingredienti)

Prima di tutto mettete nell'impastatrice il lievito sciolto nell'acqua e lo zucchero, poi aggiungete l'olio e la farina e iniziate ad impastare. Quando la pallina di impasto avrà iniziato a formarsi aggiungete il sale e lasciate lavorare l'impastatrice finchè il tutto non sarà bel amalgamato. Trasferite l'impasto in una ciotola ben unta con olio evo e lasciate lievitare nel forno con la lucina accesa per almeno 2 ore.
Una volta lievitato a dovere, prelevate delle piccole parti di impasto, fatene delle palline e stendetele a forma di cerchio su un piano ben infarinato. Con queste dosi io ho ottenuto 8 mini calzoni delle dimensioni che vedete e stendendo l'impasto sottile affinchè non risultassero pesanti.
Farcite a piacere, bagnate con un pò di acqua metà del il bordo del cerchio  (in modo che la pasta si chiuda bene) e ripiegate la pasta "a metà", dando appunto la forma classica del calzone. (anche se somiglia di più ad un grosso raviolone!). A questo punto io ho ripiegato di nuovo il bordo e ho chiuso bene facendo pressione con una forchetta.
In forno a 200° finchè non saranno coloriti a dovere. Sono buonissimiiiiii!!!! :) 

Con questa ricetta partecipo al 100% Gluten Free (Fri)Day!